Privacy Policy

Pagine

16 maggio 2005

Perché l’embrione-persona è la negazione dell’uomo

DOCUMENTI Emanuele Severino, Corriere della Sera

Nuovo intervento di Emanuele Severino nel dibattito lanciato dal Corriere sulla fecondazione assistita in vista del referendum del 12 e 13 giugno. Secondo il filosofo, che ribatte alle tesi di monsignor Sgreccia, la posizione della Chiesa porta a una conclusione che contraddice la realtà

L’articolo di monsignor Sgreccia pubblicato martedì 10 maggio sul Corriere mi induce a riproporre un tratto del mio discorso sull’embrione—lasciando anche questa volta da parte il mio pensiero filosofico e la mia critica del concetto di «capacità», e indicando solo quali conseguenze scaturiscono dalla dottrina della Chiesa sull’embrione. Invito cioè la Chiesa a pensare con attenzione al contenuto del mio articolo apparso sul Corriere del 24 febbraio 2005. Nel marzo scorso monsignor Sgreccia mi aveva criticato dicendo tra l’altro che, per me, affermare (come la Chiesa afferma) che l’embrione è sin dall’inizio un essere umano «è come affermare che l’uomo è "capace di entrare nel Regno dei Cieli"». Santo cielo! Se io avessi scritto queste strampalerie monsignor Sgreccia avrebbe il diritto di considerarmi uno sciocco. Ma non avendole scritte è sorprendente che un esponente così autorevole e competente della Chiesa abbia così frainteso il mio discorso. Che dunque ripropongo con alcune considerazioni relative al nuovo articolo di Sgreccia.

10 maggio 2005

Difendo la vita con l'aiuto di Galileo

DOCUMENTI Elio Sgreccia, Corriere della Sera

L'embrione è un essere umano fin dalla fecondazione: ciò che sostiene la Chiesa è confermato dalla scienza

Il presidente della pontificia accademia per la vita torna nella discussione sul referendum respingendo l'accusa di sostenere posizioni dogmatiche. E lancia l'allarme contro una politica che ragiona in termini utilitaristici

Non posso nascondere il mio disagio quando vedo definire «dogmatici» coloro che difendono l'umanità e l'individualità dell'embrione e il conseguente valore morale che è proprio della persona dotata di spiritualità. Infatti, questi difensori dell'embrione umano, tra i quali io mi onoro di appartenere, sono aderenti al dato scientifico e vogliono essere più galileiani di chi li accusa di dogmatismo.