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24 febbraio 2008

Kafka è nato a Vienna? Non mi risulta

La mancanza di cultura dei nostri politici è amplificata (o nascosta: dipende dai punti di vista) dall'ancor maggiore ignoranza dei giornalisti.

Nella giornata di oggi, domenica 24 febbraio, l'agenzia ANSA lancia la seguente notizia, “Berlusconi: intesa PDL-MPA, in Sicilia corre Lombardo”, al fondo della quale si può leggere:
Al cronista che gli chiede se l'appoggio di Cuffaro a Lombardo possa creare qualche imbarazzo a livello nazionale al Pdl, Micciché risponde con una battuta ironica: “Evidentemente c'è un motivo per cui Kafka è nato a Vienna e Pirandello è nato in Sicilia”.

19 febbraio 2008

Insetti disgustosi o prelibatezze da gustare?

DOCUMENTI FAO

In un seminario si valuta il possibile contributo degli insetti alla dieta umana

Chiang Mai (Tailandia), 19 febbraio 2008 - Con oltre 1.400 specie che vengono regolarmente consumate in tutto il mondo, gli insetti offrono possibilità promettenti sia dal punto di vista commerciale che da quello nutrizionale, ha dichiarato oggi la FAO. In un seminario organizzato dall’agenzia ONU si discuterà questa settimana del potenziale per l’alimentazione umana degli insetti in Asia e nella regione del Pacifico.

Nonostante l’idea di mangiare insetti possa apparire a qualcuno inusuale, se non addirittura disgustosa, va detto che il loro consumo da parte dell’uomo è in realtà abbastanza comune in molte parti del pianeta. In ben 36 paesi africani vengono consumati almeno 527 specie diverse, lo stesso avviene in 29 paesi asiatici ed in 23 paesi nelle Americhe.

12 febbraio 2008

La classe dirigente non legge più

DOCUMENTI Cinzia Fiorti, Corriere della Sera

Aggiornarsi? Inutile. «Il segnale di un Paese disilluso verso il futuro»

Tirature 2008 è dedicato all'«Immaginario a fumetti», suggerendo involontariamente un percorso di consolatoria evasione dalle brutte notizie sulle patrie letture che giungono verso la fine dell'almanacco (a cura di Vittorio Spinazzola, edito dalla Fondazione Mondadori e il Saggiatore). È Pierfrancesco Attanasio a rivelare che la nuova classe dirigente italiana considera superfluo l'aggiornamento professionale. E chiarisce che siamo in piena tendenza al peggioramento. I dati globali: nel 2000 soltanto un occupato su quattro leggeva un libro l'anno per ragioni di lavoro, un dirigente o libero professionista o imprenditore su due e, addirittura, un ragazzo in cerca d'occupazione su dieci. Includendo quest'ultimo sconcertante dato, il nuovo millennio si apriva con soltanto sei milioni fra gli appartenenti alla popolazione attiva — impiegati e in attesa di impiego — che leggevano per aggiornarsi. Nel 2006 il loro numero è ulteriormente sceso. In cinque anni l'Italia si è ritrovata con un milione di lavoratori informati in meno: cinque milioni in tutto su 25 milioni e quattrocentomila occupati o in cerca d'occupazione.

07 febbraio 2008

Napoli meravigliosa (stralci dal 'Viaggio in Italia' di Goethe)

DOCUMENTI Johann Wolfgang Goethe, Viaggio in Italia

Johann Wolfgang Goethe soggiornò a Napoli due volte, a distanza di qualche mese, nel 1787. Le sue descrizioni dei luoghi e del popolo napoletano sono inevitabilmente intrise del sentimentalismo tipico dei viaggiatori nordici della sua epoca, ma la finezza del grande intellettuale e poeta traspare al di là dei quadri di maniera tratteggiati dalla sua penna. Ci restituisce non solo l'immagine vivida di luoghi di impareggiabile bellezza, ma, soprattutto, il carattere di un popolo: la capacità dei napoletani di usare la ricchezza dell'ambiente naturale a proprio vantaggio, senza approfittare, senza distruggere, trovando il proprio posto in un'economia fatta di scambi fittissimi, nient'affatto povera perché capace di creare un ciclo produttivo virtuoso, in cui ognuno svolge una funzione utile alla collettività e, nonostante tutto, compie bene e fino in fondo il proprio lavoro.

La Napoli che Goethe ha conosciuto ricicla tutto fino all'inverosimile e questa capacità di riciclare, che i tragici roghi di rifiuti dei giorni nostri ci dicono forse irrimediabilmente perduta, si traduce in una vera ricchezza collettiva.

Sarei felice se le pagine su Napoli scritte da Goethe potessero stimolare chi oggi vive a Napoli a riscoprire quelle virtù, in modo da poter ricostruire la città e la vita collettiva su nuove (antiche) basi e dimostrare così al mondo che Napoli può essere una fucina di felicità, di civiltà e di cultura e non solo un luogo di desolazione e di malaffare.