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26 giugno 2009

Ignacius graybullianus, ovvero l'evoluzione del cervello negli antichi primati

Un articolo apparso su Le Scienze fa riferimento a uno studio eseguito sul cranio fossile, di circa 4 cm. di lunghezza, appartenuto a una specie chiamata Ignacius graybullianus, dell’ordine ormai estinto dei Plesiadapiformi. Secondo Mary Silcox, una delle autrici dello studio, i plesiadapiformi sono da considerare l’ordine più primitivo dei primati, sicché è di grande importanza studiarne i fossili, per comprendere il cammino evolutivo che ha portato i primati a separarsi dal resto dei mammiferi.

Chiesa e pedofilia

L’espresso pubblica questa settimana un’intervista di Paolo Tessadri a un religioso, che è voluto rimanere anonimo, appartenente all’Istituto Provolo di Verona, dove si sono consumati per molti anni atti di pedofilia ai danni di bambini e ragazzini sordomuti. Riporto di seguito uno stralcio dell’intervista, contenente i punti che mi hanno più colpito.
L’uomo appare a lunghi tratti freddo, distaccato, poi d’improvviso cede e si lascia andare a un pianto soffocato: “Sì, sono uno di quelli accusati dai sordomuti che vivevano nell’istituto Provolo di Verona e quelle cose le ho fatte. Non c‘è più nulla da nascondere. Io almeno ho il coraggio di dirlo, gli altri tacciono e se ne stanno in silenzio”. Poi racconta di avere cominciato ad abusare dei ragazzini a inizio anni Sessanta: “Il primo aveva 7-8 anni, non ricordo esattamente. Sono andato con una quindicina di piccoli sordomuti, con cinque o sei ho avuto rapporti più frequenti”. Poi precisa che erano 13, ma “forse un paio in più”.

24 giugno 2009

Financial Times: «Berlusconi e i suoi problemi di donne»

Gideon Rachman, un giornalista del Financial Times che scrive di affari esteri, ha dedicato ieri al nostro Presidente del Consiglio un graffiante articoletto, che traduco qui di seguito:
Qualche settimana fa Silvio Berlusconi è stato accusato di avere relazioni con minori. Ora l’accusa che appare nei giornali italiani e di avere rapporti con prostitute.
Qualunque sia la verità su queste accuse, fortemente negate, Berlusconi – ora nella sua settima decade – non ha mai fatto mistero di amare le giovani donne. Una volta mi trovai a una cena da lui offerta a Roma in onore dei giornalisti europei. Si assicurò che tutte le donne più belle fossero sedute al suo tavolo. Una giovane donna, che aveva evidentemente dimenticato quell’insegnamento della scuola di giornalismo che suggerisce di «mantenere una certa distanza dalle proprie fonti», finì per ritrovarsi seduta in grembo a Berlusconi.

23 giugno 2009

«Più alta è la responsabilità, più si ha il dovere del buon esempio. E della coerenza»

Sul numero 26 di Famiglia Cristiana, il direttore Antonio Sciortino, rispondendo ai lettori, firma un articolo di cui mi sento di sottoscrivere ogni parola, pur essendo io lontano mille miglia da molte delle posizioni abitualmente sostenute dalla chiesa cattolica. Ecco un ampio stralcio del testo di don Sciortino:
Chi ha l’onore e l’onere di servire il Paese (senza servirsene), per di più con una larga maggioranza, quale mai si era vista nella storia della Repubblica, è doveroso che si dedichi a questo importante compito senza “distrazioni”, che un capo di Governo non può permettersi. L’alta responsabilità comporta restrizioni di movimenti e comportamenti adeguati alla carica, per servire a tempo pieno il Paese e dedicarsi totalmente al “bene comune” dei cittadini.
A maggior ragione oggi, che il Paese è alle prese con una delle più gravi crisi economiche (ma anche morali) che abbia mai affrontato, con moltissime famiglie sulla soglia della povertà, lavoratori senza più occupazione e giovani precari a vita, senza futuro e speranza. Che esempio si dà alle giovani generazioni con comportamenti “gaudenti e libertini”, o se inculchiamo loro i valori del successo, dei soldi, del potere: traguardi da raggiungere a ogni costo, anche tramite scorciatoie e strade poco limpide?

22 giugno 2009

Silenzi, omissioni, mezze notizie. Il Patrizia-gate cancellato dai tg

DOCUMENTI Sebastiano Messina, la Repubblica

Dalla Rai a Mediaset: così un caso diventa "fantasma". Nelle edizioni di sabato una vera pietra tombale seppellisce l'inchiesta di Bari. Il Tg1 di Minzolini ha evitato di collegare Berlusconi alla D'Addario. Solo "feste a Palazzo Grazioli", aggiungendo: "Potrebbe trattarsi di millanterie"

È davvero possibile insabbiare uno scandalo che domina le prime pagine dei quotidiani nazionali, è al centro di un'inchiesta giudiziaria ed è finito immediatamente nei titoli della stampa internazionale? Sì, è possibile. In questa Italia dove il presidente del Consiglio ha anche l'ultima parola sulle nomine dei direttori di cinque dei sei maggiori telegiornali, ormai non c'è più bisogno di contestare i fatti, i sospetti e le accuse: basta nasconderli, e oplà, la notizia non c'è più.

Con Minzolini direttore il TG1 tocca l'acme del servilismo

L’intervento in video del neodirettore del TG1 Augusto Minzolini merita di essere ascoltato in silenzio, il silenzio attonito di chi non crede alle proprie orecchie.

Sarkozy: «Il burqa non è un problema religioso, ma di libertà e di dignità della donna»

Il Presidente francese ha tenuto un discorso al Palazzo di Versailles, nel corso del quale, interrotto da applausi scroscianti, ha detto testualmente:
Il burqa non è un problema religioso. Il burqa è un problema di libertà e di dignità della donna. Il burqa non è un simbolo religioso, ma un segno di asservimento e di abbassamento.
Mi è difficile non essere d’accordo con le parole di Sarkozy. Anche perché si sposano perfettamente con quanto scrisse l’etologo Desmond Morris in un libro di qualche anno fa, parlando in realtà del velo più che del burqa (L’animale donna, Mondadori 2005, pag. 104):

In morte di uno squalo capopiatto

«Ancora non posso crederci. Quando vado a dormire la notte, ancora non posso crederci. È stata la lotta della mia vita». Con queste parole, Joe Waldis, un pensionato settantenne, ha commentato l’incredibile cattura di cui è stato protagonista lungo le coste della Contea di Clare, in Irlanda. Dopo una lotta senza quartiere durata 35 minuti, l’uomo è riuscito a pescare un raro esemplare di Hexanchus griseus o squalo capopiatto, lungo quasi quattro metri e pesante circa 480 chili: l’esemplare più grande mai pescato nelle acque territoriali di Irlanda e Gran Bretagna. Il pescatore, eccitatissimo per la sua impresa, ha raccontato che il solo fegato dell’animale pesava 143 chili.

Purtroppo si tratta di una specie vulnerabile e rara. Per chi pescatore non è, rimane solo la rabbia di sapere che un magnifico animale è dovuto morire per consentire a un vecchietto troppo arzillo di intrattenere gli ospiti della sua maxi-grigliata di pesce.

Scimmie mentitrici

Un gruppo di ricercatori della Liverpool John Moores University, tra cui gli italiani Filippo Aureli e Federica Amici, ha pubblicato uno studio, intitolato Variation in withholding of information in three monkey species, dal quale emerge un’interessante conclusione: le scimmie sono in grado di mentire, o quanto meno di dissimulare, similmente a quanto fanno gli umani in circostanze analoghe.