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12 agosto 2009

La mancanza di autorevolezza del potere in Italia

L’arroganza del potere sta diventando insopportabile in Italia. Figure di ministri scialbe e insignificanti vanno in giro circondate da guardie del corpo che rendono impossibile al comune cittadino anche solo avvicinarsi. Nelle manifestazioni pubbliche le forze dell’ordine hanno la consegna di agire in modo intimidatorio contro i cittadini che osano esprimere verbalmente – senza armi di alcun genere, se non la parola – il proprio dissenso verso il governo e il potere. La democrazia è minacciata nella sua intima essenza da una simile deriva autoritaristica.

09 agosto 2009

La manipolazione dell'informazione televisiva al servizio del centrodestra

Qualche anima candida si ostina a negare il ruolo decisivo dell’informazione televisiva nell’andamento delle vicende politiche nazionali degli ultimi quindici anni. Esistono per fortuna delle rilevazioni statistiche che, se lette con attenzione, possono aiutare a liberare gli occhi di quelle “anime candide” dalle grosse fette di prosciutto che li accecano. Consiglio in particolare di leggere le tabelle prodotte dall’Osservatorio di Pavia su sicurezza e media, riprese da un articolo di Ilvo Diamanti su la Repubblica.

07 agosto 2009

Il paladino della libera informazione...

Berlusconi sta alla libertà d’informazione come un infarto sta alla salute del cuore. Troppo difficile la proporzione? Allora sarà tutto più chiaro, ascoltando ciò che il presidente del Consiglio a vita ha avuto il coraggio di dire a una giornalista del TG3 nel corso dell’ultima conferenza stampa a Palazzo Chigi:
D’altronde lei appartiene a una testata, il TG3, che ieri è uscita con quattro titoli, tutti negativi e di contrasto all’attività del governo. Credo che sia una cosa che non dobbiamo più sopportare. Non possiamo più sopportare che la RAI, la nostra televisione pubblica, sia l’unica televisione al mondo che con i soldi di tutti attacchi il governo. Siamo maggioranza. Non vogliamo fare ciò che l’altra maggioranza di sinistra ha fatto in passato, quando la RAI ha continuato ad attaccare l’opposizione. Quindi non è vero che c‘è la libertà di stampa o di televisione e che compito di un media è di attaccare chi governa. È vero invece che c‘è una sinistra che attacca gli altri e c‘è una maggioranza democratica che non attacca la sinistra. E il mandato che io vorrei che la nostra televisione pubblica avesse, e il mandato che corrisponde – ho sondaggi precisi al riguardo – alla volontà degli italiani che pagano la RAI coi soldi di tutti, è che la RAI faccia veramente il servizio pubblico eche non attacchi né governo né opposizione.

Cornacchie geniali

Un gruppo di ricercatori dell’Università di Cambridge ha pubblicato uno studio sulla rivista Current Biology, in cui viene documentata l’insospettabile intelligenza dimostrata da un gruppo di quattro cornacchie, uccelli appartenenti alla famiglia dei Corvidi, nel procurarsi il cibo per mezzo di strumenti.

Le cornacchie sono state sottoposte a vari esperimenti. In uno di questi, sono state messe di fronte a un contenitore di vetro lungo e stretto, contenente dell’acqua su cui galleggiava un gustoso verme, troppo lontano però per essere raggiunto con il becco. I ricercatori hanno poi messo delle piccole pietre vicino al contenitore e immediatamente gli uccelli hanno capito che, gettando le pietre nell’acqua, il livello sarebbe salito fino a permetter loro di catturare il verme col becco. Due degli uccelli sono riusciti addirittura al primo tentativo. La cosa rimarchevole è che, tra tutti gli animali, solo gli orang-utan, cioè dei primati dotati di un grande cervello, hanno dimostrato di poter svolgere il medesimo compito con uguale successo.

05 agosto 2009

Meglio un relativista oggi che un fanatico domani

Spesso capita che il papa tiri in ballo il cosiddetto relativismo contemporaneo, che proprio non gli va giù. L’ultima occasione è stata l’udienza generale tenuta a Castel Gandolfo, in cui BenedettoXVI ha lanciato un affondo contro il relativismo, partendo da un paragone con il razionalismo, imperante ai tempi della Rivoluzione francese:
Se allora c’era la ‘dittatura del razionalismo’, all’epoca attuale si registra in molti ambienti una sorta di ‘dittatura del relativismo’. Entrambe appaiono risposte inadeguate alla giusta domanda dell’uomo di usare a pieno della propria ragione come elemento distintivo e costitutivo della propria identità. Il razionalismo fu inadeguato perché non tenne conto dei limiti umani e pretese di elevare la sola ragione a misura di tutte le cose, trasformandola in una dea; il relativismo contemporaneo – ha sottolineato Benedetto XVI – mortifica la ragione, perché di fatto arriva ad affermare che l’essere umano non può conoscere nulla con certezza al di là del campo scientifico positivo. Oggi però, come allora, l’uomo ‘mendicante di significato e compimento’ va alla continua ricerca di risposte esaustive alle domande di fondo che non cessa di porsi.