Privacy Policy

Pagine

31 marzo 2011

Dalla parte della ricerca e dei malati

DOCUMENTI Susanna Penco, Atra Orizzonti

Mi chiamo Susanna Penco, ho 49 anni, vivo a Genova e da 16 anni sono affetta da sclerosi multipla. Sono biologa e lavoro come ricercatrice all’Università di Genova. Da sempre sono obiettrice di coscienza verso la sperimentazione animale per 2 motivi: perché non ho alcuna fiducia scientifica in tale pratica, e perché provo un grande senso di pietà nei confronti di tutti gli animali, umani e non umani.

La mia esperienza professionale inizia tanti anni fa, quando decisi, ancor prima di laurearmi, di dedicarmi alle colture cellulari come alternativa ad una ricerca da me ritenuta cruenta ed inutile. Ebbi la fortuna di incontrare le persone giuste: i miei “Capi” mi consentirono di lavorare, anche se presso la mia sede di lavoro il grosso delle pubblicazioni scientifiche passavano per lo stabulario (dove io non entrai mai). Fu così che divenni brava a coltivare cellule esclusivamente “in vitro” e, da anni, esclusivamente umane. Con le moderne tecniche, con l’avvento di attrezzature avanguardistiche, e soprattutto se la ricerca in vitro fosse finanziata come dovrebbe, sono certa che si potrebbero ottenere grandi risultati applicabili all’uomo. Molto già si fa: in passato era ritenuto indispensabile l’animale in settori della ricerca in cui esso è stato, fortunatamente, ampiamente soppiantato da tecniche moderne ed innovative.